Martedì, 14 Ago 2018
 
 
Formazione
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vignetta_PFsmDate in cui si riunisce il laboratorio diocesano della formazione

17 MARZO

14 APRILE

26 MAGGIO

23 GIUGNO

7 LUGLIO

3 AGOSTO
 
Progetto del laboratorio della formazione diocesano - Brescia 2009 PDF Stampa E-mail

I rifermenti ai documenti nazionali:

Progetto Formativo cap. 7, 4
Nel cantiere della formazione cap. 8

Costituzione:

Il laboratorio nasce per mandato del Consiglio Diocesano e della Presidenza  ed è coordinato da un Incaricato Diocesano per la Formazione individuato dalla Presidenza.

Alla Presidenza compete l’individuazione dei membri dello stesso laboratorio in accordo con l’Incaricato Diocesano per la Formazione, cercando di rappresentare diverse  competenze e i diversi settori.

Obiettivo generale del laboratorio: Pensare e progettare localmente la formazione

a - Funzioni:

  1. Formazione degli educatori/animatori e dei responsabili parrocchiali
  2. Ricerca teorico/pratica in ordine al rinnovamento degli itinerari formativi parrocchiali
  3. Formazione di figure educative nuove in ordine all'evangelizzazione

b - Struttura

  1. Dipende direttamente dalla Presidenza e dal Consiglio e a questi si riferisce.
  2. Ha obiettivi condivisi con la Presidenza e il Consiglio.
  3. È guidato e animato dall’Incaricato Diocesano per la formazione.

c - Stile di lavoro del laboratorio:

  1. Stile di “laboratorio”, cioè un luogo di ricerca, di sperimentazione, di scoperte nuove, di studio… in una visione unitaria dell’Associazione.
  2. Lavora “a progetto”
  3. L’interlocutore diretto del LDF è la Presidenza, che eventualmente coinvolge il Consiglio.
  4. Per una più coerente risposta ai bisogni specifici delle parrocchie e per favorire una “vicinanza associativa” è valorizzato il livello di macrozona.
  5. Lavora in sinergia e collaborazione stretta con le altre commissioni diocesane ed in particolare con la Commissione promozione associativa, per il rapporto tra la formazione e l’identità dell’associazione stessa.

d - Metodo di lavoro:

  1. Il LDF raccoglie i bisogni formativi (riferiti agli educatori/animatori e responsabili) dai vari soggetti dell’associazione (Commissioni, Parrocchie, Consiglio, Presidenza, …) attraverso il confronto diretto, gli incontri programmati, o altri strumenti individuati dal Laboratorio stesso.
  2. Le Commissioni diocesane comunicano al laboratorio le esigenze formative individuate nel proprio ambito, proponendo al laboratorio stesso le proprie  ipotesi di intervento e viceversa da parte del laboratorio.
  3. Il LDF, raccolti i vari bisogni formativi e le proposte di intervento, considerate le indicazioni della varie fonti (documenti nazionali, programmi triennali e annuali, ecc.) propone alla Presidenza, entro la fine del mese di maggio, un’ipotesi di progetto nella quale rientrino tutte le proposte arrivate dalle Commissioni (con i relativi pareri dell'LDF) di formazione per gli educatori/animatori e i responsabili per l’anno associativo successivo, o anche per più anni.
  4. Il progetto di formazione è costruito su due compiti principali del laboratorio:
    1. Coordinare ed armonizzare nel progetto generale, le proposte delle commissioni diocesane;
    2. Proporre iniziative e percorsi per educatori/animatori, responsabili e figure educative nuove, attuati in autonomia o in collaborazione con le commissioni stesse, e con altri soggetti associativi (macrozone, parrocchie, ecc). Si può avvalere di competenze esterne all'associazione.
  1. La Presidenza e il Consiglio valutano e approvano il progetto proposto.
  2. Per ogni iniziativa, il LDF redige una relazione che è consegnata alla Presidenza.
  3. Annualmente è presentata alla Presidenza e al Consiglio una relazione in merito al lavoro svolto.