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Adulti


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Nell'Area Download sono disponibili una traccia per il cammino ordinario dei gruppi adulti in riferimento al cammino annuale, una traccia di lavoro per il discernimento comunitario per i gruppi giovani adulti e un sussidio per i momenti di preghiera per la terza età.
 
Lettera ai gruppi di giovani-adulti 26 ottobre 2009 PDF Stampa E-mail

Carissimi amici,
negli incontri che andiamo facendo con i gruppi e con le singole persone, cogliamo la preoccupazione e la necessità di evitare di essere risucchiati dalle tante cose da fare. Il pericolo che si può correre è di non ricordarsi a un certo punto per chi e perchè ci stiamo impegnandoci.

L'Associazione ha sempre posto l'attenzione sulla importanza e sulla necessità di un rigoroso cammino personale di formazione umana e cristiana.

Gli adulti possono correre il rischio di sentirsi in qualche modo arrivati e mettere in secondo piano un serio e rigoroso percorso di gruppo.

La realtà che cogliamo in qualche modo ci conferma questo atteggiamento e quindi ci preoccupa sia per il futuro della nostra Chiesa, sia per il futuro della nostra Associazione che crediamo sia una grande risorsa per la Chiesa.

In questo triennio abbiamo quindi proposto ai gruppi adulti un cammino che può ridare slancio e propositività.

Lo abbiamo fatto conoscere concretamente con il laboratorio del discernimento dove abbiamo sperimentato concretamente le caratteristiche e le modalità della proposta.

Ora è venuto il momento di viverlo dentro le nostre realtà parrocchiali provando a fare la differenza in termini di valore aggiunto dell'essere associati all'Azione Cattolica.

Per meglio specificare la proposta abbiamo pensato due momenti. Il primo: un momento di incontro con tutti coloro che vorranno provare a fare questo salto, permetteteci, “ di qualità “. Il secondo: un accompagnamento da parte nostra per predisporre e verificare il cammino.

Vi aspettiamo quindi:

Giovedì 12 novembre 2009
alle ore 20,30
presso Palazzo S. Paolo

 

In attesa di vedervi un abbraccio e buon lavoro a tutti.

Don Massimo, Giuliana e Piero.

 
Adulti, tra fare ed essere PDF Stampa E-mail

di Giuliana Sberna e Piero Traversi

 

Quando pensiamo alla realtà degli adulti, in associazione come nelle parrocchie, troppo spesso ci troviamo di fronte a condizioni che dicono un servizio sicuramente prezioso che resta talvolta l’unico elemento a caratterizzare la loro presenza. Nelle nostre comunità, dove gli adulti dovrebbero essere testimoni credibili e significativi per le nuove generazioni di una fede incarnata in una vita vissuta nei gesti quotidiani della famiglia, del lavoro, dell'impegno sociale e politico, troviamo molto “fare” ma poco “essere”. Questo si ripercuote anche sul tipo di proposte e sulla risposta che queste proposte ricevono in termini di adesione.

Per provare a dare una svolta a questa situazione, come settore adulti, abbiamo voluto dare inizio a un cammino di ripensamento non tanto dei contenuti della proposta associativa, ma piuttosto allo stile con il quale portiamo avanti questa proposta.

L’atteggiamento di discernimento - cioè la «comprensione profonda e “spirituale” delle situazioni concrete, l’approfondimento delle ragioni di quello che accade, il confronto con il Vangelo, la possibilità di arrivare a delle valutazioni ispirate al Vangelo, a dei giudizi su quello che accade» (Paola Bignardi), di ascolto e di proposta di una fede adulta e pensata nelle relazioni della vita quotidiana – mentre consente quella “declinazione missionaria” della propria fede, permette anche di dare concretezza alla “scelta missionaria”dell’associazione (Da Sentieri di Speranza, pag. 228).

Questa frase bene sintetizza l'obiettivo che siamo posti e che ha avuto come prima tappa il laboratorio del discernimento comunitario svolto lo scorso anno. Ora dobbiamo proseguire in questo cammino cercando di far ricadere sui gruppi parrocchiali quanto sperimentato in quell'occasione. Si tratta, ce ne rendiamo conto, di un cammino i cui tempi sono i tempi della formazione e maturazione delle coscienze, ma a cui non possiamo sottrarci, relegandolo semplicemente alla sperimentazione in alcune realtà scelte e particolari. Le condizioni nelle quali viviamo ci obbligano a fare questo salto, che è un salto di qualità per la nostra vita umana e di fede.

Per questo crediamo che il lavoro che ci aspetta in questo nuovo anno associativo deve essere caratterizzato dall'attenzione e dall'impegno affinché lo stile del discernimento diventi sempre più lo stile con il quale gli adulti di AC si pongono nei confronti del sempre difficile ma affascinante compito di annunciare la gioia di Cristo Risorto, fonte di speranza e di futuro per l'umanità. Di questo il mondo ha bisogno, questo siamo chiamati a fare in famiglia, sul lavoro, tra i giovani, nella politica, nel volontariato.

Questa è la scelta missionaria che abbiamo voluto come scelta qualificante il nostro esser di AC ribadendola nel documento finale della nostra Assemblea Diocesana. Le fatiche, le difficoltà e le ansie che ci sono, per le quali non abbiamo la bacchetta magica, possono trovare nell'essere associazione non la soluzione, ma certamente la condizione per poter condividere con altri il fardello, per provare a renderlo più leggero e trasportabile. Dal Centro Diocesano la disponibilità a fare pezzi di strada insieme e a mantenere una rete di relazioni per mettere a disposizione di tutti quanto andremo mano a mano costruendo.

 

 
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