Martedì, 21 Ago 2018
 
 
Immigrati, non farsi guidare dalla paura

intervento del Vescovo Mons. Luciano Monari sul Giornale di Brescia del 12 giugno 2015

La marea di profughi e di immigrati che si riversa sull’Europa ci impone una sfida non facile. Il presidente della Lombardia vorrebbe chiudere le frontiere della regione perché teme che questo flusso di persone sconvolga l’equilibrio sociale ed economico e produca sofferenze nella popolazione. E ha, naturalmente, le sue ragioni. È lapalissiana l’affermazione che accogliere questi stranieri modifica, poco o tanto, il nostro Paese: la composizione etnica, l’identità culturale, la distribuzione delle ricchezze... Nasce necessariamente l’interrogativo: dobbiamo difendere lo statu quo o dobbiamo accettare la sfida che questi massicci spostamenti di popoli rappresentano? Dobbiamo accettare alcune trasformazioni nel nostro stile di vita in modo da condividere con queste persone il nostro benessere o dobbiamo rifiutare qualsiasi alterazione dell’equilibrio e difendere ad ogni costo ciò che possediamo? L’accoglienza di queste persone può migliorare la qualità umana del nostro paese o finirà per distruggerla? Una risposta esauriente richiederebbe precisazioni infinite: si tratta di ricevere persone di passaggio sul territorio o si tratta di inserirle nella vita economica e culturale del paese? Si tratta di persone che cercano uno spazio di libertà e di iniziativa o si tratta di infiltrati che intendono minare la convivenza del nostro paese?

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