Sabato, 18 Nov 2017
 
 
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Siamo un'associazione di laici cristiani. Abbiamo scelto di metterci insieme per capire meglio il valore del vivere da cristiani nel mondo; siamo convinti che anche in questa storia complessa Dio è presente con il suo amore; e continua a essere vicino a ogni donna e a ogni uomo per attrarli verso un progetto di un'umanità piena e felice.

Come dice lo Statuto «l'Azione Cattolica Italiana è una Associazione di laici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria ed organica ed in diretta collaborazione con la Gerarchia, per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa» (art. 1).

L'Associazione diocesana di Azione Cattolica riunisce tutti coloro che nella diocesi aderiscono all'Ac. Collabora col Vescovo e offre il suo contributo al Consiglio pastorale per la costruzione e missione della Chiesa locale. Si articola in associazioni parrocchiali e, secondo le esigenze e le situazioni, in gruppi interparrocchiali e diocesani. (art. 18)

L’associazione ha una forma che le consente di esprimersi e di rendere efficace la sua proposta. In una proposta di fede e di vita la forma è anche contenuto; per questo in AC l’organizzazione è a servizio della missione, e si basa sulle scelte di fondo di cui abbiamo parlato.

Ad esempio la scelta dell’AC di vivere radicata nella Chiesa fa sì che, analogamente ad essa, l’unica associazione nazionale si articoli sul territorio per servire meglio quegli uomini, quella città, quella diocesi concreta in cui vive. Pertanto l’AC è prima di tutto diocesana.
Per la sua missione evangelizzatrice, poi, l’AC sceglie la parrocchia, la Chiesa quotidiana tra le case della gente. Nessuna associazione vive una vita isolata: le associazioni parrocchiali fanno riferimento alle associazioni diocesane, a loro volta legate al Centro Nazionale; in questo rapporto sono coordinate a livello regionale. Questa rete associativa, che si traduce anche in relazioni interpersonali, scambi, gemellaggi, alimenta la consapevolezza di condurre una stessa missione e dà forza anche a quelle realtà piccole o affaticate.

Ma è prima di tutto il singolo aderente che si assume in prima persona la responsabilità di contribuire in molti modi alla realizzazione dell’Associazione, che a sua volta gli offre la possibilità di una partecipazione ecclesiale piena ad ogni momento della vita associativa, una responsabilità democratica effettiva, una efficacia di impegno e servizio.

Il funzionamento della struttura associativa è affidata ai responsabili eletti, che ad ogni livello (nazionale, diocesano, parrocchiale) operano attraverso gli organismi dell’associazione:
- L’Assemblea: ogni tre anni elegge i responsabili dell’associazione che entrano nel Consiglio e delibera in ordine agli obiettivi e alle linee programmatiche pluriennali.
- Il Consiglio: è l’organo più importante dell’Associazione, chiamato a definire orientamenti di progetto e di programma rispetto ai quali si assume pure la responsabilità di decidere.
- La Presidenza: è l’organo che provvede alla gestione dell’Associazione nel quadro di quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio. Al suo interno il Presidente esercita le funzioni di rappresentanza, garantisce l’unitarietà dell’associazione e assicura il pieno funzionamento dei suoi organi.

Per finalità formative legate all’età, l’AC è strutturata anche in settori e articolazioni, che concorrono a tradurre a misura dei destinatari i contenuti della proposta associativa.
Il settore adulti si rivolge a tutti coloro che (dai 30 anni in su) hanno già compiuto delle scelte di fondo nella vita personale e professionale, e sperimentano la capacità di generare, di dare la vita, di vivere una fede adulta.
Il settore giovani offre cammini formativi e missionari sia agli adolescenti (giovanissimi), in un’età di grande ricerca di identità e di senso, sia ai giovani che vivono l’università e si affacciano al mondo del lavoro, attraversando le scelte importanti della vita.
L’Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR) è la proposta rivolta dall’AC ai bambini e ai ragazzi, nata da un’intuizione di Vittorio Bachelet nel 1969, secondo cui: “la forma dell’impegno associativo dei fanciulli e dei preadolescenti sottolinea che anche essi sono non solo oggetto dell’azione pastorale, ma soggetti della costruzione della Chiesa partecipi a pieno titolo – e certamente a loro misura – della sua missione apostolica; e questa consapevolezza arricchisce tutta la Chiesa”.
La proposta formativa a loro rivolta utilizza principalmente il metodo del gruppo. Sono gli educatori che ricevono dall’associazione (e dalla comunità cristiana) il mandato di curare e accompagnare i soci nella proposta formativa.

A Brescia l'Azione Cattolica è presente in 80 parrocchie della diocesi e conta circa 4700 iscritti tesserati: 2300 ragazzi, 800 giovani e 1600 adulti.

L'Azione Cattolica di Brescia pubblica anche una propria rivista di informazione e formazione: ACI Notizie e documenti, un bimestrale che viene spedito gratuitamente a tutti i soci con più di 18 anni.

 

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